miele_ulmoIl miele è un prodotto naturale che può differire a seconda del tipo di nettare di partenza ma, grossolanamente, si può dire che è composto principalmente da glucidi, come saccarosio, glucosio, fruttosio e acqua.

La cristallizzazione dipende dal quantitativo di zuccheri e acqua presenti nel miele. Si tratta di un processo naturale, solo il miele di Acacia, Castagno e Melata non cristallizzano: il motivo è la presenza del Fruttosio in percentuali maggiori del Glucosio La maggior parte del miele prodotto è una soluzione soprassatura di zucchero, vuol dire che ne contiene di più di quanto possa rimanere allo stato liquido, e va incontro naturalmente a un processo di cristallizzazione.

La velocità e la facilità con cui il miele cristallizza dipendono da diversi fattori:

  • il contenuto di glucosio: maggiore il contenuto, maggiore la tendenza a cristallizzare
  • il contenuto di acqua: maggiore il contenuto, minore la tendenza a cristallizzare
  • la temperatura: a 14 gradi la formazione dei cristalli è massima, sopra a 25 e sotto a 5 gradi è completamente inibita.

Foto Copertina MieleAltri fattori che favoriscono la cristallizzazione sono l’agitazione del miele e il contenuto di particelle solide in sospensione. Quindi attenzione, ad esempio, se in commercio trovate un miele di arancio liquido, è quasi sicuro che lo hanno scaldato, si può comunque utilizzare, ma bisogna sapere che il miele se scaldato a temperature maggiori di 45° per più di 15 min perde gran parte delle proprietà organolettiche e salutistiche per cui lo avete acquistato.

In Italia il miele viene raccolto nel periodo estivo, normalmente da marzo a settembre, in regioni più calde come la Sicilia, la Puglia, ecc. la raccolta può arrivare anche fino a novembre. Di norma la cristallizzazione comincia ad avvenire già a dicembre per i mieli particolarmente carichi di glucosio. Assumono sembianze cremose, sembra quasi crema mou!

logo miele ulmo esecIl miele di ULMO viene raccolto in Cile nel periodo Gennaio/Aprile (stagione ove in quell’emisfero fa più caldo) ed invasato in Italia con i soli processi di filtraggio e disaeraggio (per togliere eventuali impurità e l’aria): non subisce trattamenti termici per non compromettere le sue caratteristiche salutistiche.

Il miele cristallizzato assume un colore chiaro e cremoso, ma NON CAMBIA ASSOLUTAMENTE le sue caratteristiche organolettiche, salutistiche e di qualità anzi:

LA CRISTALLIZZAZIONE ASSICURA IL CONSUMATORE CHE IL MIELE NON HA SUBITO TRATTAMENTI TERMICI ED È RIMASTO UN PRODOTTO ASSOLUTAMENTE NATURALE!

RIPRISTINARE LA FLUIDITA’
Per chi lo desidera, Il miele cristallizzato può essere riportato in condizioni fluide riscaldandolo a bagnomaria in acqua calda, facendo attenzione che la temperatura non superi i 45°C e per non più di 15 minuti, infatti a temperature o tempi superiori il miele man mano diminuisce le sue caratteristiche salutistiche ed organolettiche.

Miele di Ulmo